Se volessi sostituire la vecchia caldaia a gas metano con una nuova caldaia a pellet ad alto rendimento? Niente di più semplice. Certo non ci si può improvvisarre idraulici ed elettricisti. E’ sempre importante farsi consigliare sul tipo di caldaia scegliere, la potenza, e il tipo di accumulo (un bollitore solare o un puffer). Porteremo come esempio la sostituzione di una caldaia a gas metano da circa 30 Kw con una caldaia a pellet da 32 Kw con pulizia delle ceneri automatica e un puffer da 500 litri.
Per prima cosa è importante stabilire con esattezza come e dove collegarsi all’impianto esistente. C’è una certa differenza nel collegarsi a delle valvole di zona o a dei circolatori.
Con le valvole di zona è quasi possibile collegarsi direttamente all’impianto e usare il circolatore della caldaia a pellet. Ovviamente bisognerà prestare attenzione ad alcuni accorgimenti tecnici per evitare che la caldaia a pellet vada in surriscaldamento alla chiusura delle zone. Comunque, è sempre consigliabile interporre un puffer tra caldaia e impianto.
Una volta deciso cosa tenere e cosa levare dell’impianto esistente si comincia a svuotare la caldaia dall’acqua tecnica e l’accumulo dall’acqua sanitaria. Quando tutto è vuoto si possono allentare i raccordi e portar fuori le parti da eliminare.
Con la stanza libera e pulita si va molto meglio a lavorare sulle tubature. In questo caso l’impianto era stato cablato con tubi parte in ferro e parte in rame. Per adattare i raccordi di mandata e ritorno dobbiamo tagliare i vecchi e saldarne di nuovi.
Saldare in posizione scomoda e in opera direttamente sull’impianto non è mai facile ma, l’ottima riuscita e la “bellezza” della saldatura, sono sempre motivo di vanto per ogni idraulico che si rispetti!







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