13 feb 2014
febbraio 13, 2014

Come si installa una caldaia a pellet?

Se volessi sostituire la vecchia caldaia a gas metano con una nuova caldaia a pellet ad alto rendimento? Niente di più semplice. Certo non ci si può improvvisarre idraulici ed elettricisti. E’ sempre importante farsi consigliare sul tipo di caldaia scegliere, la potenza, e il tipo di accumulo (un bollitore solare o un puffer). Porteremo come esempio la sostituzione di una caldaia a gas metano da circa 30 Kw con una caldaia a pellet da 32 Kw con pulizia delle ceneri automatica e un puffer da 500 litri.

Per prima cosa è importante stabilire con esattezza come e dove collegarsi all’impianto esistente. C’è una certa differenza nel collegarsi a delle valvole di zona o a dei circolatori.

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Con le valvole di zona è quasi possibile collegarsi direttamente all’impianto e usare il circolatore della caldaia a pellet. Ovviamente bisognerà prestare attenzione ad alcuni accorgimenti tecnici per evitare che la caldaia a pellet vada in surriscaldamento alla chiusura delle zone. Comunque, è sempre consigliabile interporre un puffer tra caldaia e impianto.

 

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Una volta deciso cosa tenere e cosa levare dell’impianto esistente si comincia a svuotare la caldaia dall’acqua tecnica  e l’accumulo dall’acqua sanitaria. Quando tutto è vuoto si possono allentare i raccordi e portar fuori le parti da eliminare.

Con la stanza libera e pulita si va molto meglio a lavorare sulle tubature. In questo caso l’impianto era stato cablato con tubi parte in ferro e parte in rame. Per adattare i raccordi di mandata e ritorno dobbiamo tagliare i vecchi e saldarne di nuovi.

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Saldare in posizione scomoda e in opera direttamente sull’impianto non è mai facile ma, l’ottima riuscita e la “bellezza” della saldatura, sono sempre motivo di vanto per ogni idraulico che si rispetti!

CaldaiaPellet5Ora viene il bello. Si comincia a portare in centrale termica la caldaia a pellet, il serbatoio supplementare e il puffer. Dato che nella stanza ci sono componenti preesistenti che non si possono spostare come un’autoclave, un impianto elettrico, dei rubinetti, ecc, dobbiamo cercare la posizione adatta in modo da poter trovare lo spazio a  tutto e per poter intervenire velocemente in caso di assistenza.

CaldaiaPellet6Si opta per posizionare il puffer sul fondo in modo in modo da cerare uno spazio vuoto tra impianto, filtri, serbatoio e caldaia. Sicuramente non è il miglior posizionamento ma così non copriamo l’autoclave e non dobbiamo smaltire completamente tutto l’impianto esistente ancora funzionante. Non meno importante, il cassetto cenere esterno e la caldaia sono in prima posizione. Questo facilita la pulizia delle ceneri e il caricamento del pellet.

CaldaiaPellet7Si procede ad intubare gli otto metri di canna fumaria in vibro cemento rigorosamente con tubi rigidi INOX AISI 316 per evitare corrosioni future a causa dell’acidità della condensa. una volta posizionato il tubo a “T” con tappo siamo pronti a collegare il generatore a pellet. A causa della distanza della caldaia dalla canna fumaria preferiamo posare tubi di sezione maggiorata nella parte orizzontale per facilitare e dare autonomia alla pulizia del condotto fumario.

CaldaiaPellet9Dato che abbiamo deciso di utilizzare un puffer con produzione istantanea di acqua sanitaria tramite scambiatore di calore in rame preferiamo collegare in mandata un filtro per le eventuali impurità presenti nel fluido in arrivo dall’acquedotto. Essendo la durezza dell’acqua abbastanza alta installiamo anche un addolcitore adeguatamente dimensionato per evitare la formazione di calcare nello scambiatore a piastre.

CaldaiaPellet10Non resta che cablare le parti elettriche come circolatori, addolcitore, caldaia, ecc. Non meno importante dobbiamo inserire e collegare tutte le sonde di temperatura che porteranno le dovute informazioni alla centralina della caldaia. Il rilevamento costante delle temperature del puffer sono il cuore della gestione della modulazione della potenza, accensione e spegnimento del generatore a pellet. La corretta impostazione delle temperature determina un buon risparmio di pellet e pochissime accensioni della caldaia.

CaldaiaPellet8Finalmente l’accensione di prova. Tutto funziona correttamente. Il test di tutti i componenti è fondamentale e richiede qualche ora. Bisogna controllare che non ci siano nemmeno minime perdite. Bisogna portare in temperatura il puffer e tutto l’impianto. Bisogna pazientemente sfiatare l’aria iniziale. Bisogna provare tutto il cablaggio elettrico ed elettronico in modo da essere sicuri che la caldaia si accenda, si spenga e moduli la potenza a dovere.

CaldaiaPellet1Cosa manca come ultima cosa? I rivestimenti. Oltre a dare una piacevole vista della caldaia a pellet i rivestimenti servono a proteggere i componenti interni da eventuali intrusioni e ad evitare inutili dispersioni di temperatura nell’ambiente circostante.